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I venti

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Con l'arrivo dell'autunno e della stagione invernale, saranno frequenti le giornate accompagnate da venti provenienti da ogni direzione e se si considera che l'Italia, è una penisola circondata dal mare e da rilievi montuosi, tale posizione geografica contribuisce al cambiamento, anche repentino, del clima e delle correnti d'aria che su di essa soffiano. 

Partiamo dalla conosciutissima "rosa dei venti", le cui 4 punte principali indicano i 4 punti cardinali: dal Nord o settentrione proviene il vento di "Tramontana", particolarmente freddo e secco (tipico dell'inverno), che arriva in Italia attraverso le Alpi e provoca sull'organismo umano i primi disturbi legati alle vie respiratorie, quali tosse e raffreddore, ma anche ansia, nervosismo ed insonnia.

Dall'Est o oriente soffia un'altra nota corrente d'aria denominata "Levante", mentre da Nord-Est spira il "Grecale" o "Bora" (principale responsabile dei climi più freddi) e dal Nord-Ovest, il "Maestrale". Quest'ultimo risulta essere un vento freddo e allo stesso tempo umido, che maggiormente colpisce la Sardegna e provoca di solito nell'essere umano, cefalee e tachicardia.

Dal Sud arriva un vento detto "Ostro", ma da Sud-Est un vento più conosciuto: lo "Scirocco". Quest'ultimo è caratterizzato da correnti caldo-umide che provocano aumenti della temperatura e dei tassi di umidità nell'aria rispetto alle medie stagionali. E' solitamente un vento tiepido d'inverno e d'autunno, caldo in altri periodi dell'anno.

Da Sud-Ovest proviene il vento di Libeccio, anch'esso umido e caldo che provoca nell'organismo un abbassamento pressorio e dolori alle articolazioni. Infine da Ovest spira il vento di "Ponente" che porta con sè piogge e fresco, ma anche freddo e neve a bassa quota. Durante l'estate il vento di ponente se associato all'Anticiclone delle Azzorre, si trasforma in una piacevole brezza sul Mediterraneo, tale da attenuare il forte caldo.

Va comunque precisato che il vento può avere un preciso e particolare effetto su una Regione della nostra penisola ed averne di completamente opposti su altre. Si pensi, ad esempio, alla Bora che nelle regioni centrali e Meridionali assume il nome di "grecale" e porta con sè ondate di freddo intenso, mentre al Nord e nelle Regioni tirreniche e centrali, porta cieli sereni e freddo asciutto. Se poi si associa all'Anticlone Siberiano, la bora si trasforma in un vento con raffiche violente e temperature notevolmente rigide. Inoltre la "bora" si distingue in "chiara" o secca, comportando nell'organismo un innalzamento della pressione arteriosa e in "bora scura", particolarmente umida, che provoca fastidiosi malesseri articolari.

Sembra prematuro preoccuparci di un clima rigido e gelido se stiamo ancora convivendo con temperature decisamente al di sopra della media stagionale, ma sarebbe bene iniziare a ritrovare sciarpe, cappelli, guanti e quant'altro possa aiutarci ad attutire l'impatto con i primi freddi.

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